Dal 5 al 7 agosto 2011, le Terme Varroniane di Cassino hanno ospitato la quarta edizione dell’EQOFESTIVAL. Tre giornate dedicate a musica, ambiente, arte, cinema e sperimentazione. Un progetto culturale dal basso, organizzato dall’Associazione Culturale Eqo, che ormai da quattro anni riusciva a trasformare uno spazio naturale in un vero e proprio villaggio creativo.
Il cuore dell’evento, come sempre, era la voglia di costruire un mondo possibile. Dove l’impegno ambientale non fosse una moda, ma una pratica concreta. Dove la cultura fosse libera, accessibile, condivisa. Dove le idee si potessero toccare con mano, ascoltare in cuffia, guardare su un telo o ballare sotto il palco.
5 Agosto: Daniele Sepe feat. Shaone + Le Luci della Centrale Elettrica
6 Agosto: Bud Spencer Blues Explosion + One Dimensional Man
7 Agosto: Asian Dub Foundation
Il Green Stage ha ospitato più di dieci band emergenti selezionate online. Tra queste: Kutso, Faunalia, The Whirlings, Nero Seriale, Buffalo Kill, Johnny Freak, Visual Poem. Spazio anche a performance teatrali e installazioni audio-visive distribuite lungo il parco.
Come ogni anno, l’allestimento dell’EQOFESTIVAL è stato interamente pensato in ottica ecologica. Riciclo, materiali di recupero, mobilità sostenibile, laboratori artigianali e raccolta differenziata attiva durante tutto l’evento. Partner ambientali come GreenMe.it e VAS hanno animato dibattiti, escursioni naturalistiche, workshop tematici.

Molti lavori erano inediti o autoprodotti. Il tema comune: sostenibilità, responsabilità sociale, nuovi modelli di comunità. A chiudere la sezione, un workshop curato da Andrea Fasciani, con la realizzazione di un cortometraggio durante il festival stesso.
La sezione artistica ha incluso installazioni di land art, mostre fotografiche a tema integrazione, opere in materiali riciclati e performance estemporanee di pittura e scrittura. Il parco era pieno di piccole scoperte. In più, workshop di cuoio, carta, metallo, semi e stoffa con artigiani da tutta Italia.
Una novità assoluta del 2011: concerti sonori con arnie microfonate, installazioni interattive, musica trasformata in luce e movimento. Coinvolte anche le università, artisti elettronici, musicisti sperimentali e scultori.
Lo spazio “Tana Libera Mente” ha ospitato incontri, giochi tradizionali, attività artigianali e performance partecipative. In particolare il laboratorio “La politica non mi interessa”, provocatorio e coinvolgente, ha dato spazio al pensiero critico attraverso teatro, parole e dialoghi improvvisati.
Nella “BIBLIOtèCA”, letture ad alta voce, racconti, presentazioni editoriali sul tema Uomo-Natura-Sacro. Il 7 agosto si è tenuta la performance “Parole in Musica”, in collaborazione con l’Università Tor Vergata, in cui voce e danza venivano trasformate in suono in tempo reale.
Il campeggio, con più di 500 tende, era il cuore pulsante dell’esperienza. Servizi attivi, area relax, campo da basket, corsi di yoga, escursioni, danze popolari e tour in canoa sul fiume Gari. Connessione Wi-Fi disponibile in tutto il parco. Cibo biologico e tre punti ristoro sempre aperti.
Alcuni ragazzi, pur di entrare senza biglietto, si racconta abbiano guadato il Gari attraversando a piedi nudi tra i rovi. Una storia da raccontare davanti al falò, ma anche un promemoria di quanto quel posto fosse magnetico.
Oggi, a distanza di oltre dieci anni, Eqofestival 2011 resta una delle edizioni più complesse e complete. Non solo per la qualità artistica e organizzativa, ma per lo spirito collettivo che riusciva a unire impegno e bellezza, visione e partecipazione.