Logo Basta Un Orto


Il progetto Basta Un Orto

Coltivare per imparare

Coltivare un orto significa coltivare prima di tutto dei saperi. Saperi che si trasmettono nei gesti, nell’apprendimento esperienziale, in quella conoscenza che le nuove generazioni, spesso, non hanno più occasione di sperimentare.

Coltivare è imparare.
Imparare a conoscere il proprio territorio, a capire come funziona una comunità, a riscoprire il valore dei beni collettivi e dei saperi altrui. Saperi che vengono da altre generazioni, da altre culture, da chi la terra la lavora e la conosce da sempre.

Basta un orto per ripensare la città

Come associazione, abbiamo intrapreso questo percorso prima del Covid, arrivando a bonificare e restituire alla città gli Horti. Qui abbiamo impiantato un primo orto sperimentale, con l’obiettivo di trasformarlo in un orto didattico, aperto alle scuole e alla città. Il progetto va avanti e ci riempie di soddisfazioni. Questo spazio sta diventando un luogo di apprendimento, di condivisione e di incontro, dove si potrà scoprire il valore della terra e della coltivazione.

In futuro, dopo un bando comunale, il progetto dovrebbe essere applicato anche ad altre aree abbandonate della città, maggiormente predisposte a questo scopo, mettendole a disposizione di associazioni, liberi cittadini o per sostenere le fasce sociali più deboli.

L’orto diventerà così un motore di trasformazione urbana e sociale, restituendo valore agli spazi dimenticati e generando nuove opportunità per la comunità. A noi il compito di contribuire a questo processo e presentare una relazione sulla corretta applicazione del progetto, disegnare la timeline e il perimetro degli attori coinvolti.

Ti va di metterci le mani?

Perché basta un orto per cambiare un pezzo di città.
E forse, anche un pezzo di noi.

BASTA UN ORTO PER:


Basta un orto per Valorizzare

spazi verdi inutilizzati e incolti, zone degradate e dimenticate, aiuole e terreni abbandonati tra un palazzo ed un altro. Si, Basta un orto.

Basta un orto per Custodire

preservare la biodiversità e diffondere antiche sementi, quelle non sottoposte ad alcuna modifica in vitro da parte di agrobusiness.

Basta un orto per Sperimentare

la condivisione delle esperienze e dei risultati. Perché è il coinvolgimento diretto che rende il cittadino più responsabile nella gestione dei beni comuni.

Basta un orto per Riscoprire

una cultura agricola, che affonda le sue radici nella storia, ancora radicata in molti anziani e che aspetta solo di essere riscoperta.


Un orto può fare la differenza. Basta un piccolo spazio per valorizzare aree verdi incolte e abbandonate, creando un’isola verde in mezzo alla città. Ma non è tutto: l’orto ci permette di custodire antiche sementi, preservando la biodiversità e mantenendo vive le tradizioni agricole.

Inoltre, l’orto è un luogo dove sperimentare, condividere esperienze e responsabilizzarsi nella gestione dei beni comuni. Ma non è solo una questione di agricoltura: l’orto è un punto di incontro per le generazioni, un’opportunità di integrazione tra persone di diversa provenienza sociale e culturale.

Inoltre, ci permette di imparare forme di produzione e acquisto sostenibili e di educare adulti e bambini al rispetto dell’ambiente, creando legami sociali forti e duraturi. Basta un orto per trasformare la città e la nostra vita.


Basta un orto per incontrare

e integrare le generazioni, unire i giovani, gli anziani, le famiglie, i lavoratori, i disoccupati, le persone diversamente abili, persone di diversa origine sociale e nazionalità;

Basta un orto per imparare

forme di organizzazione, di produzione e acquisto sostenibili. Per divulgare ed informare ad uno stile di vita più sano e intelligente.

Basta un orto per Educare

e formare adulti e bambini al rispetto dell’ambiente, per creare e consolidare legami sociali forti e duraturi.

 

Orti urbani come spazi creativi e di incontro, formativi e didattici.

Sono la chiave per liberarsi dal caos urbano e ritrovare un po’ di serenità nella natura. Coltivare un orto in città, in spazi verdi inutilizzati o abbandonati, significa riscoprire la bellezza della vita all’aria aperta, senza dover necessariamente lasciare la città. Inoltre, l’orto è un luogo di incontro, dove ci si può scambiare idee, conoscenze e saperi con altre persone, e di formazione, dove si possono imparare le tecniche della coltivazione e del rispetto dell’ambiente.

Agricoltura senza l’uso di concimi chimici o erbicidi

È un’altra forma di libertà che l’orto può offrire. Coltivare in modo naturale e biologico significa non dover utilizzare sostanze nocive per l’ambiente e la salute umana, e garantire un prodotto finale sano e di qualità. Inoltre, l’assenza di prodotti chimici nell’orto contribuisce alla salvaguardia della biodiversità, proteggendo insetti, piante e animali che vivono nell’area circostante.

Agricoltura di precisione e smart farming

Sono tecnologie innovative che possono essere utilizzate anche nell’orto urbano. Grazie all’uso di sensori, è possibile monitorare in tempo reale la salute delle piante, la qualità del terreno e l’umidità dell’aria, intervenendo solo quando è necessario e in modo mirato. Questo permette di ridurre gli sprechi di acqua e di concimi, di migliorare la produttività dell’orto e di avere un maggior controllo sull’ambiente circostante. In questo modo, l’orto diventa uno spazio di libertà tecnologica, dove la natura e la tecnologia possono coesistere in armonia.

Solidarietà attraverso l’agricoltura urbana

Il progetto “Basta un orto” vuole coinvolgere e supportare persone di diverse età e provenienze, tra cui bambini, giovani in cerca di lavoro, anziani e immigrati, per permettere loro di aumentare la propria indipendenza alimentare attraverso l’agricoltura urbana. Grazie alla collaborazione con esperti agronomi e permacultori, avranno la possibilità di apprendere e mettere in pratica tecniche di coltivazione, nonché di partecipare alla gestione dell’orto come un’attività di gruppo. L’obiettivo è di creare uno spazio inclusivo e solidale dove le persone possano connettersi con la natura e condividere le proprie esperienze e conoscenze.

L’orto-terapia come strumento di inclusione sociale

Il progetto si propone di intervenire anche a favore di coloro che sono affetti da disabilità fisica o mentale. Attraverso percorsi come l’orto-terapia, attraverso semplici attività per la cura e la manutenzione di un orto possono integrarsi al meglio nella società e intraprendere percorsi di inclusione sociale.

 

L’esperienza degli orti didattici rappresenta un’opportunità straordinaria di formazione per i nostri ragazzi, cittadini del futuro di città più verdi e sostenibili.

Orti didattici: formare cittadini per una città più verde e sostenibile

Il progetto “Basta un orto, a scuola” offre agli studenti un’esperienza unica di formazione attraverso gli orti didattici. Questa esperienza rappresenta un’opportunità straordinaria per formare i nostri ragazzi come cittadini del futuro, di città più verdi e sostenibili. Grazie al percorso di accompagnamento fornito dal progetto, gli studenti acquisiscono competenze e capacità in materia di coltivazione e monitoraggio del campo coltivato, utilizzando tecnologie digitali di agricoltura 4.0.

Agricoltura 4.0: tecnologie per una coltivazione mirata ed efficiente

Il progetto “Basta un orto, a scuola” non solo forma gli studenti alle tecniche di coltivazione in orto, ma introduce anche l’uso delle tecnologie digitali di agricoltura 4.0 per la coltivazione mirata ed efficiente. Grazie a strumenti come droni e sensori, gli studenti possono monitorare la produzione, la qualità della produzione, la biomassa, lo stress nutrizionale e idrico, gli attacchi patogeni, la presenza di malerbe e l’indice di vigore vegetativo dell’area fogliare e della concentrazione di clorofilla. Inoltre, la sensoristica per il monitoraggio del suolo permette di valutare la tessitura, la sostanza organica, l’umidità e i nutrienti. Questi strumenti permettono agli studenti di acquisire competenze avanzate e di fare parte della nuova generazione di agricoltori di precisione.

Offri un terreno

Hai un terreno inutilizzato o abbandonato e ti piacerebbe vederlo trasformato in un orto urbano? Noi possiamo aiutarti!

Ci occupiamo della pulizia e del recupero delle aree verdi, trasformandole in spazi adatti per coltivare verdure, frutta e ortaggi freschi.

La nostra squadra di esperti agronomi e permacultori ti guiderà nella fase di avviamento dell’orto, fornendoti tutti gli strumenti e le conoscenze necessarie per coltivare il tuo orto urbano in modo sostenibile e responsabile. Inoltre, organizzeremo anche seminari e laboratori ‘sul campo’ per insegnarti le tecniche necessarie per gestire al meglio il tuo orto urbano.

Diventa un contadino urbano autonomo e libera il tuo terreno dallo stato di abbandono!


Periodo 1: Invito alla collaborazione

Vuoi contattarci per avere informazioni, offrire un terreno da coltivare o segnalare un’area da valorizzare?

Periodo 2: Recupero delle aree verdi

Noi ci attiveremo per la pulizia e il recupero delle aree verdi individuate, in accordo con l’amministrazione pubblica, trasformandole in zone adatte ad avviare un orto urbano.

Periodo 3: Avviamento dell’Orto

Una volta recuperata l’area, inizierà la fase di avviamento dell’orto: sfalcio, dissodamento, preparazione del letto di semina, semina, pacciamatura, piantumazione di piantine, ecc.

Periodo 4: Opere secondarie

Durante questa fase, saranno eseguite opere secondarie come camminamenti o piccole recinzioni per migliorare la fruibilità dell’orto.

Periodo 5: Formazione

Organizzeremo seminari formativi e laboratori “sul campo” rivolti ai potenziali fruitori, che vivranno concretamente l’orto. Lo scopo di questa fase di formazione è quello di rendere i contadini urbani autonomi nel condurre le lavorazioni nell’orto.