Possono i Social Network migliorare la qualità della nostra vita?
Può il loro potenziale comunicativo indicarci la strada per una realtà più sana, più logica, più rispettosa?
Domande che ci ponemmo giovedì 18 Febbraio 2010 presso l’Aula Magna della facoltà di Ingegneria di Cassino. Discutemmo sulla potenza dei social e dei possibili impatti positivi che questi potevano avere. Un convegno che ha analizzato gli aspetti sociologici e tecnici necessari alla focalizzazione di scenari possibili anche sul nostro territorio.
L’informatizzazione massiva, quantomeno in tema di Social Network e la condivisione istantanea, rendono infatti ipotizzabili soluzioni di nuova generazione anche in tema di mobilità, come ad esempio il modello Car Pooling. Ci furono anche proposte meno elaborate ma molto di impatto

Noi di Eqo, da anni promotori dell’uso della bicicletta sul territorio e del Bike Sharing come soluzione per la mobilità abbiamo tenuto un intervento tecnico sulle tecnologie che rendono oggi possibile il “miracolo” dei Social Network e un intervento – proposta sul tema “Car Pooling”, coniugando le tecnologie e offrendo un primo esperimento di auto condivisa pubblica. Diversa dai vari Enjoy di adesso.
Il discorso, tavola rotonda, è proseguito con la Dott.ssa Valentina Giordano, della cattedra di Psicologia del Consumatore presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione di Cassino: un intervento mirato alla comprensione del cambiamento che i Social Network stanno recando alle nostre vite. Abbiamo coinvolto coloro che poi dovevano in qualche modo farsi portavoce di determinate istanze ed immaginare un futuro diverso e sostenibile. Il segretario provinciale PD, fece un intervento mirato ad ancorare il confronto al territorio locale, focalizzando l’attenzione sulle condizioni attuali per poter comprendere prospettive future realmente fattibili. A 13 anni di distanza possiamo dire che la mobilità nel basso Lazio, nonostante gli enormi investimenti pubblici degli ultimi anni, non sia migliorata. Nonostante gli interventi di mobilità leggera, manca una visione complessiva della mobilità cassinate, che speriamo vivamente miri a imitare esperienze di paesi ben più virtuosi, più sani e felici.