Nella splendida cornice degli Horti di Porta Paldi, il 31 maggio si è concluso un percorso carico di significato con la piantumazione del Kaki di Nagasaki, un simbolo universale di pace, speranza e rinascita. Come Associazione EQO, siamo orgogliosi di aver dato il nostro contributo a questo straordinario progetto internazionale, il Kaki Tree Project, che da anni promuove valori universali attraverso la cultura e la natura.
Un albero speciale, una storia unica
Nel 1994, Masayuki Ebinuma, un arboricoltore residente a Nagasaki, iniziò a curare un fragile albero di kaki che resistette alla bomba atomica del 9 agosto 1945 e riuscì a farlo riprendere fino al punto da ottenere delle pianticelle di “seconda generazione”. L’artista contemporaneo Tatsuo Miyajima venne a conoscenza di ciò e, volendo dare il proprio supporto all’attività di Ebinuma in qualità di artista, espose le pianticelle a una mostra d’arte nel 1995 e cercò dei genitori adottivi per le piante.
Da oltre 20 anni, in Europa e soprattutto in Italia (con Brescia in primis), si partecipa attivamente a questo progetto, il REVIVE TIME KAKI TREE PROJECT. Questo progetto unisce l’arte, il ricordo e la salvaguardia di testimonianze legate al disastro atomico che ha colpito quella città.
Cassino e il suo legame con la storia
Anche Cassino ha adottato una pianta simbolo di pace, sopravvissuta alla bomba nucleare.
La città ha accolto una delegazione giapponese del Kaki Tree Project con una cerimonia di benvenuto il 27 marzo presso la Sala Restagno, seguita da visite ufficiali al Museo Historiale e al Cimitero Inglese il 28 marzo. Una due giorni che ha portato alla proposta del sindaco di Cassino di istituire il gemellaggio con la città di Nagasaki, entrambe distrutte e poi rinate dalle proprie ceneri. Il progetto oltre alla piantumazione prevede attività formative e di sensibilizzazione che hanno coinvolto finora 30.000 bambini in tutto il mondo.
Un percorso di collaborazione internazionale
Negli ultimi tre anni, l’Associazione Kaki Tree Project ha percorso l’Italia in bicicletta portando pace e piccole piante figlie di quell’albero madre. Quest’anno, il progetto si è prefisso di congiungere due luoghi di grande bellezza italiana: la Tenuta Presidenziale di Castelporziano e il Giardino dei cinque continenti e della nonviolenza a Scampia.

Dopo l’abbraccio con il Presidente della Repubblica a Castelporziano, la carovana della pace ha proseguito il suo viaggio verso Scampia, facendo tappa a Cassino, un altro luogo che conosce la guerra e la violenza, così come la forza della rinascita. Anche la Città Martire ha il suo albero di cachi, figlio di quello sopravvissuto miracolosamente alla tragedia di Nagasaki. La carovana è stata intercettata da noi di EQO, che abbiamo fatto da tramite con il Comune affinché Cassino diventasse città sostenitrice del progetto di rinascita e di pace.
Il progetto KAKI TREE EUROPE, nato ufficialmente il 27 giugno 2020, si propone di continuare sul territorio europeo l’eredità del progetto giapponese REVIVE TIME-KAKI TREE PROJECT, interrotto dal Giappone a causa di nuove normative di spedizione delle piante. L’associazione si pone l’obiettivo di diffondere le piante di seconda e terza generazione del kaki sopravvissuto e di promuovere la memoria anche delle piante legate al disastro atomico di Hiroshima.
Perché il Kaki di Nagasaki importa oggi

In un mondo che affronta sfide globali sempre più complesse, il messaggio del Kaki di Nagasaki è quanto mai attuale. Promuove l’idea che la pace non sia un traguardo lontano, ma una responsabilità quotidiana, un seme da coltivare nelle nostre comunità. EQO, con il suo impegno per la sostenibilità e la giustizia sociale, è onorata di aver contribuito a diffondere questo messaggio.
Un futuro da coltivare
La piantumazione dell’albero è solo l’inizio. Continueremo a prenderci cura di questo simbolo vivente e a organizzare eventi educativi e culturali attorno al Kaki di Nagasaki per diffonderne il messaggio alle future generazioni.
L’Associazione EQO ringrazia tutti coloro che hanno reso possibile questo sogno, incluse le istituzioni, i volontari e i rappresentanti internazionali in particolare le associazioni
Nagasaki-Brescia Kaki Tree Project -Europe ,la rete Progetto Pangea – Scampia ,l’ Associazione Claudio Miccoli , Scampìa Felix , la Masseria Ferraioli e Pentacromo. Agli amici dei “Bagni di Gong” e a Orazio Attardi per la performance con le campane tibetane.
È stato un momento formativo ed emozionante, solenne, che crediamo resterà nella mente e nei cuori delle decine di bambini presenti in mattinata agli #hortidiportapaldi.



Un messaggio di #pace, una speranza di pace, in questo periodo in cui le nubi della guerra diventano sempre più minacciose.
Non restiamo inermi, facciamo sentire la nostra voce.