Quasi un mese fa, agli Horti di Porta Paldi, qualcuno ha deciso di lasciare il proprio “segno”.
Scritte, simboli, messaggi carichi di odio. Non semplici atti vandalici, ma qualcosa di più profondo e più grave.
L’associazione EQO ha presentato immediatamente denuncia per incitamento all’odio.
Non era (e non è) una questione estetica. Non si trattava di muri sporchi da ripulire.
Si trattava — e si tratta — di difendere uno spazio che è di tutti, e i valori che quello spazio rappresenta.
Su quanto accaduto si sono espressi in tanti.
Giornali, televisioni, istituzioni, associazioni.
La condanna è stata chiara, trasversale, senza ambiguità.
E questo conta.
Conta perché dimostra che, di fronte a certi gesti, una comunità può ancora riconoscersi.
Conta perché ci ricorda che non siamo soli.



La risposta più forte
In queste settimane non abbiamo fatto grandi proclami.
Abbiamo fatto quello che sappiamo fare.
Siamo tornati agli Horti.
Abbiamo lavorato la terra.
Abbiamo sistemato, pulito, preparato.
Perché la risposta più forte, a volte, è semplicemente continuare.
Continuare a costruire uno spazio aperto.
Continuare a portare bambini e scuole a scoprire la natura, la storia, le erbe selvatiche.
Continuare a fare comunità.
Senza odio.
Ma senza abbassare la guardia.
Si riparte, insieme
Domenica si riparte con il laboratorio di uncinetto.
Un gesto semplice, antico, fatto di pazienza, recupero, manualità.
Un gesto che parla esattamente del contrario di quello che abbiamo visto sui muri:
cura invece che distruzione, tempo invece che fretta, relazione invece che anonimato.
E poi, tra pochi giorni, il 25 aprile.
“Continuiamo a resistere” non è solo il titolo di un evento.
È quello che facciamo ogni giorno, nel nostro piccolo.
Resistere significa anche questo:
tenere aperti gli spazi, difendere i diritti, non lasciare che l’odio diventi normalità.
Andiamo avanti
EQO vuole semplicemente dire grazie.
Alla città, al territorio, a tutte le persone che hanno espresso solidarietà e vicinanza.
La risposta è stata forte.
Ed è da lì che si riparte.
Noi continuiamo.
Con il sorriso.
E con la zappa, la falce e il rastrello.

