31
07
2026
Cassino
Horti di Porta Paldi

Venerdì 31 luglio, alle ore 21:00, il teatro torna a risuonare tra gli alberi, il fiume e le testimonianze storiche degli Horti di Porta Paldi.

Il terzo appuntamento de La Voce dell’Acqua, la rassegna teatrale inserita nel programma di Estate agli Horti e curata da Leda Panaccione e Teresa Recchia, sarà dedicato a:

D-JANARE – “Jana’, vie’ pe’ sale”

Una performance teatrale che affonda le proprie radici nella cultura popolare del Mezzogiorno e, in particolare, nelle storie delle janare, le misteriose figure femminili che popolano da secoli le leggende del territorio beneventano.

Dopo la suggestiva esperienza già vissuta agli Horti, D-JANARE torna in una versione più ampia, pronta a condurre il pubblico in un viaggio fatto di parole, gesti, suoni, memorie e immagini sospese tra il sogno e il rito. La precedente rappresentazione era stata descritta da EQO come una performance teatrale carica di significati e rimandi onirici, capace di mettere il teatro al centro della scena naturale degli Horti.

Chi erano le janare?

Nella tradizione popolare dell’Italia meridionale, soprattutto nel Beneventano e in Irpinia, la janara era considerata una particolare figura di strega legata al mondo agreste e contadino. Il suo nome potrebbe derivare da Dianara, sacerdotessa della dea Diana, oppure dal latino ianua, cioè “porta”, il luogo attraverso il quale, secondo la leggenda, queste presenze sarebbero riuscite a introdursi nelle abitazioni.

Le storie cambiano da paese a paese, come spesso accade con le tradizioni tramandate oralmente. Le janare potevano essere spiriti notturni, donne dotate di poteri misteriosi, guaritrici depositarie di antichi rimedi oppure figure sulle quali una comunità riversava paure, sospetti e pregiudizi.

Per tenerle lontane si raccontava che fosse necessario lasciare dietro la porta una scopa, un sacchetto di sabbia o alcuni grani di sale. La janara sarebbe stata costretta a contarli uno per uno fino all’alba, senza riuscire a entrare in casa.

“Jana’, vie’ pe’ sale”: la frase magica

Il sottotitolo dello spettacolo riprende una delle formule più note della tradizione beneventana:

“Jana’, vie’ pe’ sale”, ovvero: “Janara, vieni per il sale”.

Secondo la credenza popolare, quando una famiglia sospettava di aver ricevuto durante la notte la visita di una janara, poteva pronunciare questa frase ad alta voce. La mattina seguente, la donna che si nascondeva dietro quella presenza sarebbe stata irresistibilmente spinta a presentarsi alla porta per chiedere del sale, rivelando così la propria identità.

Una formula semplice e quotidiana, diventata nel tempo un ponte tra superstizione, paura e memoria collettiva.

Il luogo ideale per una storia sospesa tra acqua e notte

Rappresentare D-JANARE agli Horti di Porta Paldi significa riportare queste storie in un ambiente che sembra nato per accoglierle.

Il rumore dell’acqua, le fronde degli alberi, le luci della sera e le antiche tracce della città costruiscono una scenografia naturale nella quale il confine tra realtà e immaginazione diventa più fragile.

È proprio questo il senso de La Voce dell’Acqua: portare il teatro fuori dagli spazi tradizionali e farlo incontrare con il paesaggio, la storia e l’identità profonda dei luoghi.

Non una semplice rappresentazione, quindi, ma un’esperienza collettiva. Un modo per recuperare racconti antichi e interrogarli con lo sguardo di oggi: chi erano davvero le donne chiamate streghe? Quali conoscenze custodivano? Quanto c’era di soprannaturale e quanto, invece, di paura nei confronti di donne considerate diverse, libere o difficili da controllare?

Informazioni sull’evento

D-JANARE – “Jana’, vie’ pe’ sale”
Terzo appuntamento della rassegna teatrale La Voce dell’Acqua

Venerdì 31 luglio 2026 – ore 21:00
Horti di Porta Paldi – Cassino

Rassegna a cura di Leda Panaccione e Teresa Recchia
Evento inserito nel programma Estate agli Horti 2026

Ingresso riservato ai soci EQO APS.