Afrikurban: una parola tradotta in suono, un improbabile ma possibile tentativo di mescolare parametri apparentemente opposti tra loro in situazioni attuali in cui l’uno sembra decontestualizzare la presenza dell’altro.
Suoni di strumenti che raccontano per loro natura la storia dell’uomo e della terra, si mescolano con le digitalizzazioni più moderne, create da fasci di note che diventano bit… e due mondi, due ere si fondono: i suoni divengono, come per magia, MUSICA.
Il termine AFRIKURBAN è il prodotto della combinazione di due diverse parole e contemporaneamente vuole essere il tentativo di rendere possibile la loro convivenza:
AFRICA; l’emblema della naturalezza, della vita e della speranza di un ritorno alle origini, l’abbandono di ogni comfort e della materialità;
URBAN; simbolo per eccellenza dell’inanime tecnologizzazione, che avanza senza scrupoli verso un mondo sintetico…
Alle percussioni, Christian Rizza ed Alessandro Calò interpreteranno l’aspetto “AFRICA” della serata, al computer, Stefano Norcia introdurrà i suoni digitali in rappresentazione di quello “URBAN”.
Durante lo svolgimento della performance sonora, una proiezione di filmati sarà a sottolineare il senso e l’importanza dei temi trattati, nel tentativo di chiarirne il significato intrinseco.
Una mostra di arti figurative, denominata “la città che sale”, sarà inoltre in esposizione gratuita per l’intera durata della serata EQO.