
La pace non è solo un’aspirazione, ma un impegno concreto. EQO ha sempre sostenuto la risoluzione dei conflitti attraverso mezzi pacifici e il disarmo come strada per un futuro più giusto e sicuro per tutti. Durante il conflitto in Ucraina, la nostra adesione alla Rete Italiana Pace e Disarmo e alla grande manifestazione del 2023 è stata naturale, perseguendo i principi che ci hanno sempre guidati: il rifiuto della guerra come strumento di risoluzione delle controversie. Una rete che cresce e crea consapevolezza.

Ci siamo uniti alle tante realtà della società civile che hanno manifestato per chiedere un cessate il fuoco immediato e l’apertura di un negoziato per la pace. Quella grande mobilitazione, che ha visto migliaia di persone scendere in piazza a Roma, ha riaffermato un concetto fondamentale: la pace non si costruisce con le armi, ma con il dialogo, la diplomazia e la cooperazione. L’Europa è stata accecata da una follia bellicista. È ora che ritrovi alla svelta le sue radici e i motivi per cui è nata, mantenere la pace.
Come EQO, crediamo nella necessità di un mondo libero da armi nucleari e da conflitti armati. La nostra adesione ai principi costituzionali ci guida nel ripudiare ogni forma di guerra e nel promuovere soluzioni basate sulla giustizia sociale, sulla solidarietà tra i popoli e sul rispetto dei diritti umani.
L’impegno di EQO per la pace continua.
Sosteniamo tutte le iniziative volte a favorire la risoluzione pacifica delle crisi internazionali e il disarmo globale. La costruzione di un futuro più equo e sostenibile passa attraverso politiche che pongano al centro il benessere collettivo e la convivenza pacifica. Aderiamo anche alla giornata di mobilitazione virtuale della Rete il 24 febbraio dalle 10.00 alle 22.00
Continueremo a dare voce alla pace. Per un mondo più Eqo.

