Una grande mobilitazione di popolo, un segno tangibile della forza delle persone quando si uniscono e combattono per un unico obiettivo. 

Associazioni e comitati, senza bandiere o ideologie, hanno unito le loro forze per bloccare lo sviluppo di uno stabilimento per lo smaltimento di amianto, uno dei tre che doveva nascere in Italia. Sarebbe stata una sciagura per un territorio, il cassinate, già duramente intaccato dall’inceneritore di San Vittore e dalla discarica di Roccasecca e Colfelice. Un territorio dove insistono grandi insediamenti produttivi, non poteva essere ancora sacrificato su l’altare dello sviluppo industriale, e questa volta con un super impianto di smaltimento dell’amianto.  

Nel 2009-2010, c’è stata una grande mobilitazione. Riunioni, petizioni, raccolte firme, banchetti informativi, manifestazioni e cortei, a cui Eqo ha aderito con grande convinzione, unendoci a comitati come Villa No Amianto, Le Contrade, Vas. Per il bene comune e per la salubrità del territorio, già ampiamente compromessa. Alcuni Consigli Comunali del circondario espressero il loro netto no all’installazione di questo mega impianto, dalle conseguenze nefaste.

Le pressioni dei cittadini e la lotta civile e democratica hanno portato a ritirare il progetto. e a far retrocedere la Regione nel rilascio delle autorizzazioni 

Uno dei più grandi risultati dell’attivismo civico nel cassinate.

Siamo orgogliosi di essere stati parte di questa lotta.